Giuseppe Sbriglio

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ISTITUZIONE DI UN ALBO DEI DONATORI DI ORGANI E TESSUTI

Il Consiglio Comunale di Torino,

 

PREMESSO CHE


La donazione degli organi, oltre ad essere un atto di profonda civiltà, rappresenta anche l’opportunità, di trasformare un momento di sofferenza in un grande gesto di generosità.
Attualmente, è possibile dichiarare spontaneamente il proprio consenso o diniego all’espianto degli organi dopo la morte. Le modalità per manifestare la propria decisione sono diverse e vanno dalla registrazione della propria volontà presso l’ASL o il medico di famiglia, alla compilazione di tesserini predisposti dal Ministero della Salute o da alcune associazioni di categoria, ad una semplice dichiarazione sottoscritta.
Come stabilito dall’art. 3.8 della l. 26 febbraio 2009 n. 25 e dal successivo art. 43 del d.l. 21 giugno 2013 n. 69, anche le anagrafi dei Comuni possono annotare la dichiarazione di volontà sulla donazione degli organi dei cittadini, in fase di richiesta o rinnovo della carta d’identità.
Le dichiarazioni sono registrate nel Sistema Informativo Trapianti (SIT), data-base del Centro Nazionale Trapianti consultabile da tutti i medici, in caso di necessità.

 

PRESO ATTO CHE


Nonostante il tentativo delle recenti modifiche legislative di incrementare ed agevolare le modalità di manifestazione delle volontà del singolo, la mancanza di un vero e proprio registro pubblico dei donatori di organi fa sì che frequentemente, qualora la decisione sia stata comunicata alle Anagrafi, la sua individuazione risulti difficile per via di una serie di problemi di collegamento tra gli uffici comunali e il SIT.


CONSIDERATO CHE


La media italiana di donatori di organi supera di quasi il 25% quella degli altri Stati europei, posizionando il nostro paese tra i primi per numero di donazioni. Il numero dei potenziali donatori è in costante aumento, nonostante l’informazione su questo tema risulti talvolta lacunosa. Questi sono dati estremamente importanti, il cui peso non andrebbe sottovalutato, in quanto riflettono con evidenza l’interesse crescente di tutta la cittadinanza per un argomento di grande rilievo e delicatezza.


RILEVATO CHE


Il Comitato Esecutivo dell’Associazione l'Associazione Italiana Trapiantati di fegato (Aitf) ha recentemente formulato una deliberazione, approvata all'unanimità, per sollecitare una norma di legge che istituisca presso le anagrafi dei Comuni l'Albo dei Donatori.


IMPEGNA


il Sindaco affinché,
in forza del proprio ruolo di presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, sostenga e promuova presso le Istituzioni competenti l’elaborazione di una norma di legge che preveda la creazione di un Albo dei Donatori di organi nelle anagrafi dei Comuni, in modo tale da risolvere quei problemi che fino ad oggi hanno ostacolato il collegamento delle anagrafi con il Sistema Informativo Trapianti, garantendo così che venga assecondata la volontà di coloro che desiderano contribuire al bene della comunità.

 

Giuseppe Sbriglio

 


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