Giuseppe Sbriglio

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RICONOSCIMENTO DELLA LINGUA ITALIANA DEI SEGNI

Il Consiglio Comunale di Torino,


PREMESSO CHE

La lingua dei segni è costituita da un insieme di segni delle mani movimenti del corpo e espressioni facciali utilizzato dalle persone sorde come strumento di comunicazione, diffuso in tutto il mondo con caratteristiche diverse a seconda della nazionalità dei segnanti. Nello specifico, la LIS – acronimo di Lingua Italiana dei Segni – è la lingua dei segni utilizzata dai sordi italiani.


PRESO ATTO CHE

Con la legge del 3 marzo 2009 n. 18 il Parlamento italiano ha ratificato la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità (2006), sottoscritta il 30 marzo 2007. L'art. 22 di tale Convenzione stabilisce che «Gli Stati Parti adottano tutte le misure adeguate a garantire che le persone con disabilità possano esercitare il diritto alla libertà di espressione e di opinione, ivi compresa la libertà di richiedere, ricevere e comunicare informazioni e idee su base di uguaglianza con gli altri e attraverso ogni mezzo di comunicazione di loro scelta, come definito dall'articolo 2 della presente Convenzione, provvedendo in particolare a: [...] (b) accettare e facilitare nelle attività ufficiali il ricorso da parte delle persone con disabilità, alla lingua dei segni [...] (e) riconoscere e promuovere l'uso della lingua dei segni.». Tuttavia, nonostante le diverse proposte di legge depositate nel corso degli ultimi anni in Parlamento, attualmente la LIS continua a non essere riconosciuta a livello nazionale come vera e propria lingua.


CONSIDERATO CHE

L'immobilismo del legislatore sembrerebbe denotare scarso interesse nei confronti delle problematiche dei sordi. Una mancanza di attenzione che, ritardando il riconoscimento della LIS, di fatto nega alle persone con questa disabilità uno strumento indispensabile di integrazione, attraverso il quale essi potrebbero vincere l'emarginazione e raggiungere un'autonomia nella vita quotidiana capace di assicurare loro piena dignità.


IMPEGNA

il Sindaco affinché,
in qualità di presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, sostenga e promuova presso le Istituzioni competenti il riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni.

 

Giuseppe Sbriglio


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