Giuseppe Sbriglio

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IL DIPENDENTE CHE ADOTTA UN CANE AL CANILE LO PUO' PORTARE IN UFFICIO

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

Le strutture preposte alla tutela degli animali in cerca di adozione spesso non riescono a far fronte alle necessità dei sempre più numerosi ospiti.

CONSIDERATO CHE

Lo stazionamento presso canili e rifugi dovrebbe essere una situazione temporanea finalizzata ad un’adozione che garantisca un’esistenza dignitosa ad animali che il più delle volte in passato hanno dovuto subire violenza e maltrattamenti. Tuttavia la realtà è ben diversa in quanto, dato l’esiguo numero di adozioni, cani e gatti permangono all’interno della struttura anche diversi anni senza che qualcuno offra loro una sistemazione migliore.

PRESO ATTO CHE

Molte persone sarebbero ben disponibili e desiderose di adottare un cane, ma il timore di lasciarlo tante ore solo in casa, provocandone il malessere, impedisce loro di soddisfare questo desiderio.

CONSIDERATO CHE

Se alle persone fosse consentito portare il proprio cane sul luogo di lavoro, con molta probabilità le adozioni aumenterebbero.

INTERPELLA IL SINDACO E LA GIUNTA

Per sapere se sia una buona iniziativa farsi promotori di un’azione rivolta a tutti i dipendenti del Comune di Torino interessati all’adozione di un animale ospite del Canile Municipale, che consenta loro, compatibilmente con le mansioni svolte, di portare con sé al lavoro i propri amici a quattro zampe.

 

Giuseppe Sbriglio


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