Giuseppe Sbriglio

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E’ ARRIVATA UNA CARTELLA EQUITALIA SPROPOSITATA: CHE FARE


IL BALLETTO DELLA PRESCRIZIONE TRIBUTARIA

La questione della irregolarità della pretesa tributaria è ogni giorno
buttata alla ribalta della cronaca con l'enfasi dedicata ai
comportamenti che toccano i cittadini nelle loro tasche e di quelle
dei loro familiari. Il tema, invero molto complesso, per inevitabili
esigenze di sintesi di informazione risulta divulgato senza la
precisione che richiederebbe. Con questo articolo si vuole provare ad
affrontare alcuni argomenti che riguardano la fase della riscossione
gestita da Equitalia e da altri Agenti minori, pur sapendo che la
Giustizia, intesa come insieme  degli operatori che a vario titolo la
compongono, ha dimostrato su questi temi di non essere in grado di
offrire una stabilità di orientamenti e di certezza di diritto.

Tra questi, particolarmente significativo ed incerto, è quello della
prescrizione, vale a dire l'effetto di inefficacia della pretesa che
deriva dal mancato esercizio del diritto di credito.

La sanzione della invalidità dell'azione di recupero, prevista nei
confronti di colui che trascuri le proprie ragioni, si colloca in
ambito tributario in due termini, uno ordinario di dieci anni ed uno
abbreviato di cinque anni. Il problema della prescrizione ha
incontrato e scontrato gli operatori da diversi anni con riferimento
alla fase della riscossione.

Le tesi da sempre rivendicata da parte degli enti impositori e dal
loro braccio operativo incarnato da Equitalia è quella di accostare la
cartella esattoriale alla sentenza.

Solo per i provvedimenti del Giudice, infatti, il codice civile
prevede espressamente una prescrizione decennale. Diversamente,
consulenti ed avvocati hanno sostenuto che la cartella quale atto
proveniente da organi diversi dalla magistratura non rivesta
l'attitudine della definitività dei provvedimenti giurisidizionali e
pertanto debba applicarsi la prescrizione prevista per i singoli
tributi sottostanti alla riscossione, spesso quinquennale. Le tesi
risultano ancora contrapposte con esiti variabili nelle aule di
giustizia, circostanza che lede gli interessi della collettività a
fare affidamento su regole certe sui cui si fondano le obbligazioni
dei consociati.

Si rileva che da ultimo, la Cassazione (sentenza n. 20213/15) ha
affermato con una ordinanza di fine ottobre, che occorre discriminare
quelle pretese che derivano da titoli di accertamento o condanna
aventi natura definitiva da procedure che prescindano da un previo
accertamento, aprendo così la strada al termine breve per diverse
tipologie di tributi. L'esame della intervenuta prescrizione delle
cartelle deve dunque essere verificata specificatamente sui singoli
tributi. A titolo esemplificativo i contributi dell'imprenditore per
l'anno 2009 confluite nel 2010 nella notifica della cartella
esattoriale sono state precedute da comunicazioni senza valore
accertativo, cosicché il contribuente potrebbe sostenere la
prescrizione della pretesa portato dalla cartella, per decorrenza del
termine quinquennale previsto per tale tributo. Si ricorda che ogni
atto comunicato dal Riscossore può avere  effetto interruttivo della
prescrizione, con la conseguenza che i termini vengono riazzerati in
favore del creditore. Nell'esempio fatto, il contribuente dovrà dunque
avere l'accortezza di verificare che non sussistano atti successivi
alla cartella esattoriale. In mancanza di elementi di irregolarità da
contestare il contribuente potrà affidarsi alla richiesta di
rateazione. Sul punto si segnala che per effetto del dl. 159/15, fino
al 21 di novembre potranno rivolgersi allo sportello anche coloro che
siano già decaduti dal beneficio della dilazione nel periodo tra
ottobre 2013 e ottobre 2015.

Tutto ciò premesso la nostra associazione sarà disponibile a valutare
la vostra documentazione per stabilire quale possa essere
l’atteggiamento da avere di fronte a queste situazioni.



Avv Giuseppe Sbriglio

Responsabile Adusbef Torino e Provincia ( Associazione dei Consumatori)

Info: email   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  tel 3383510937

 

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MA IL CARCERE DI TORINO FA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA?

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

La casa circondariale Lorusso e Cotugno ospita attualmente circa millecinquecento detenuti, almeno due terzi dei quali consuma acqua confezionata in bottiglie di plastica.
Considerando un consumo medio di una bottiglia di acqua al giorno (del peso di circa 30 grammi) per ciascun detenuto e, di conseguenza, uno scarto di oltre 360.000 bottiglie all’anno, è verosimile stimare una produzione annuale di circa 10 tonnellate di plastica all’interno del carcere;

RILEVATO CHE

Nonostante Amiat abbia già predisposto tutte le misure necessarie alla differenziazione dei rifiuti prodotti nel carcere, sembrerebbe che all’interno della struttura non si sia ancora riusciti ad avviare la raccolta differenziata e che pertanto tutta la plastica di scarto venga mescolata ai rifiuti irrecuperabili;

CONSIDERATO CHE

Esiste un principio costituzionale secondo il quale la pena deve tendere alla rieducazione del condannato: in quest’ottica, la cultura del riciclo e del rispetto dell’ambiente potrebbe costituire uno strumento efficace per la promozione di comportamenti virtuosi e lo sviluppo di un senso civico più forte anche tra coloro che vengono a trovarsi temporaneamente reclusi all’interno del carcere, ma che in futuro torneranno a far pienamente parte nella società;

INTERPELLA IL SINDACO E LA GIUNTA

Per sapere:
- Se quanto affermato corrisponda al vero;
- In caso di risposta affermativa, quali misure l’Amministrazione Comunale intenda porre in essere al fine di ovviare al problema, promuovendo la cultura del riciclo anche all’interno della casa circondariale.

Giuseppe Sbriglio

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Attività Studio Legale Avv. Giuseppe Sbriglio

Lo studio legale, nasce attraverso l’apporto professionale dei propri soci, sin dal 1998, implementando nel tempo struttura e risorse; grazie alla collaborazione di tutti i suoi più importanti partners è in grado di svolgere un servizio di consulenza rapido ed efficiente. Lo studio si pone l'obiettivo di agire come riferimento centrale del Cliente, calandosi nelle sue problematiche e affiancando i responsabili legali per trovare le migliori soluzioni in modo rapido ed efficiente.

Lo studio si occupa di questioni relative al SETTORE BANCARIO, FINANZIARIO E ASSICURATIVO (Bond Argentini, Cirio, Parmalat e Lehman Brothers, Anatocismo e Usura);

al settore della PROTEZIONE DEL PATRIMONIO e dell' ESDEBITAZIONE per la cancellazione dei debiti di equitalia e delle banche;

al settore dell' INFORTUNISTICA STRADALE (incidenti stradali anche con lesioni gravi), del DANNO BIOLOGICO, della RESPONSABILITA' MEDICA, CONTRATTUALISTICA in generale, DIRITTO DI FAMIGLIA, DIRITTO AMMINISTRATIVO, VERTENZE SINDACALI, LICENZIAMENTI e DIRITTO PENALE.

Oltre a queste classiche materie giuridiche abbiamo maturato una specializzazione nella CONSULENZA PER LE IMPRESE

Tempestività nelle risposte, conoscenza dell'attività aziendale, conoscenza dei referenti. Queste le tre principali prerogative dei nostri servizi di consulenza alle imprese che ci trasformano di fatto in un ideale sportello legale in outsourcing. Con alcuni innegabili plus rispetto a un ufficio legale interno: la possibilità di offrire una pluralità di specializzazioni e la rappresentanza in giudizio, in totale assenza di costi fissi e della necessità di instaurare rapporti di lavoro subordinato.

Più specializzazioni, un unico referente. Questa è la filosofia del nostro studio: la sempre maggiore complessità del tessuto normativo entro il quale le aziende e gli individui devono operare non deve tradursi in un controproducente proliferare di referenti legali. La gestione del rapporto con il Cliente viene condotta esclusivamente dal professionista di riferimento, che si prende cura di coordinare il lavoro svolto dagli altri specialisti, questi vengono scelti e coinvolti a seconda delle necessità del caso concreto e delle problematiche da affrontare. In questo modo, il Cliente non solo non si deve preoccupare di cercare professionisti dotati della specializzazione necessaria, ma può continuare a relazionarsi con un unico professionista cui solo rimane l'onere di coordinare il lavoro dei primi.

L'esperienza maturata con i nostri Clienti ci consente di affermare che questa modalità di interazione garantisce una maggiore snellezza nel rapporto con il nostro studio e, di conseguenza, un notevole risparmio di tempo nell'assegnazione dei singoli incarichi.

DIRITTO SOCIETARIO E COMMERCIALE

Lo studio assiste i Clienti i in relazione alle loro problematiche societarie e commerciali. In particolare, forniamo consulenza e assistenza nella negoziazione e redazione di ogni tipo di contratto di natura societaria e commerciale, compresi accordi societari, joint venture, contratti di agenzia e distribuzione, contratti di licenza, contratti di leasing. Assistiamo il nostro Cliente nella predisposizione delle deleghe e nella gestione delle responsabilità degli organi amministrativi, prestando particolare attenzione alle regole di governance e di controllo interno previste dalla normativa in materia di reati societari e, in primis, dal D.Lgs. 231/01.

Prestiamo, inoltre, assistenza in operazioni di acquisizione, fornendo consulenza su tutti gli aspetti attinenti a tali operazioni, inclusi quelli fiscali e le procedure di due diligence.

DIRITTO DEL LAVORO

Assistiamo e forniamo consulenza in relazione ad ogni tipo di problematica riguardante il diritto del lavoro, comprese quelle sulla sicurezza sul lavoro, la previdenza e l'assistenza sociale, nonché quelle scaturenti da operazioni di fusione, acquisizione, riduzione del personale, ristrutturazione e riorganizzazione di società. Più in generale, forniamo supporto tecnico-operativo alle funzioni aziendali che gestiscono le risorse umane e le relazioni sindacali. Prestiamo infine assistenza e consulenza in ogni tipo di procedimento penale collegato al diritto del lavoro.

CONSULENZA FISCALE

ll team fiscale del nostro partner primario ha una consolidata esperienza in ambito di pianificazione fiscale nazionale ed internazionale ed ha maturato specifiche competenze con riferimento ad operazioni di cross-border tax planning, di finanza straordinaria (i.e. fusioni, scissioni, conferimenti, ecc.) di riorganizzazione aziendale, di LBO, di cartolarizzazione, di acquisition finance e di finanza strutturata. Il dipartimento fiscale dello studio assiste, su base continuativa, gruppi multinazionali italiani ed esteri nonché fondi di private equity sia con riferimento a questioni di diritto fiscale internazionale che, in ambito domestico, in tema di imposizione diretta ed indiretta.

PROPRIETA' INDUSTRIALE E INTELLETTUALE

Offriamo assistenza e consulenza su tutti gli aspetti riguardanti il diritto d'autore, i marchi e i brevetti, anche in relazione ai procedimenti amministrativi, a partire dalle registrazioni presso gli uffici competenti in Italia e all'estero. Abbiamo di recente prestato consulenza in merito ad un'ampia gamma di problematiche inerenti alla tutela della proprietà intellettuale su Internet. Anche in quest'area forniamo assistenza e consulenza nell'ambito di procedimenti penali aventi ad oggetto questioni di proprietà intellettuale.

CONCORRENZA E ANTIRUST

Lo studio offre consulenza al Cliente in materia di diritto della concorrenza nazionale e comunitario con riferimento ad operazioni di concentrazione, imprese comuni, accordi di cooperazione, di licenza, di distribuzione e simili, nell'ambito di operazioni di fusione e acquisizione, nonché di contratti di joint venture. Forniamo, inoltre, assistenza nella predisposizione di tutta la documentazione necessaria per la comunicazione di operazioni di concentrazione o di intese, nella redazione di denunce di intese lesive della concorrenza e di abusi di posizione dominante, nonché nella predisposizione di segnalazioni volte a sollecitare un intervento dell'Autorità Garante.

Assistiamo e rappresentiamo il Cliente anche nell'ambito di procedimenti istruttori, nonché nell'ambito di controversie di natura civilistica (azioni di nullità e di risarcimento del danno, procedimenti di urgenza) aventi ad oggetto la violazione delle disposizioni poste a tutela della concorrenza e del mercato. In ultimo, lo studio sta maturando una particolare esperienza anche nelle nuove procedure dedicate alle pratiche commerciali scorrette.

CONTENZIOSO GIUDIZIALE E ARBITRALE

Assistiamo il Cliente in tutte le controversie innanzi all’autorità giudiziaria ordinaria e in sede arbitrale. Forniamo, inoltre, servizi di supporto e coordinamento attraverso i nostri uffici esteri ai Clienti che siano coinvolti in procedimenti di natura giudiziale e arbitrale.

GESTIONE DEL CREDITO

Abbiamo maturato una significativa esperienza nel campo della gestione e del recupero del credito, offrendo al Cliente anche consulenza in ordine alla riorganizzazione degli uffici interni dedicati al precontenzioso e al contenzioso, e servizi di analisi preventiva della situazione economica e patrimoniale del debitore. Il tutto attraverso l'ottimizzazione delle procedure di comunicazione e di aggiornamento del Cliente, unite ad un'analisi e a un monitoraggio costanti dei costi della procedura in relazione alle possibilità di recupero del credito.

DIRITTO FALLIMENTARE

Prestiamo assistenza e consulenza nell'ambito di ogni tipo di procedura concorsuale, sia nell'interesse degli organi fallimentari sia delle imprese. Il nostro studio è altresì in grado di fornire consulenza e assistenza alle imprese finalizzata ad evitare il ricorso alle procedure concorsuali, nonché alla gestione dei nuovi strumenti di ristrutturazione aziendale previsti dalla recente legge di riforma.

PROPRIETA' IMMOBILIARE

Forniamo assistenza e consulenza per ogni genere di problematiche concernenti la proprietà immobiliare: acquisto e dismissione di complessi immobiliari industriali, commerciali, residenziali da o per conto di privati o enti pubblici; progetti di pianificazione urbana; sviluppo di joint venture e accordi associativi tra imprese per l'acquisto e la gestione di patrimoni immobiliari; procedure di due diligence sullo stato locativo di complessi immobiliari e gestione del relativo contenzioso; riconversione di complessi immobiliari industriali e gestione delle relative problematiche connesse all'ambiente.

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PROPOSTA DI MOZIONE

ACCOMAGNAMENTO ALLA DELIBERAZIONE MECC. N. 2015-01314/024 AVENTE AD OGGETTO ‘RENDICONTO DEL COMUNE PER L’ESERCIZIO 2014’ – IMMEDIATA ATTUAZIONE DELLA MOZIONE N. 55/2014

Il Consiglio Comunale,

PREMESSO CHE

- In data 11 agosto 2014 è stata approvata la Legge n. 114 recante "Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari";
- l'articolo 6 della suddetta Legge prevede che “le Pubbliche Amministrazioni non possono conferire incarichi di studio e di consulenza, né incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo di amministrazioni pubbliche, a soggetti già lavoratori pubblici e privati collocati in quiescenza, a meno che non si tratti di incarichi o cariche conferiti a titolo gratuito";
- il D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 stabilisce che:
- spetta al Consiglio Comunale la "definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni";
- i poteri di nomina, designazione e revoca dei rappresentanti stessi spettano al Sindaco che li esercita "sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio comunale";

PRESO ATTO CHE

- In data 30 settembre 2014 è stata approvata dal Consiglio Comunale la Mozione n. 55/2014 (mecc. n. 2014 04342/002) “ACCOMPAGNAMENTO ALLA DELIBERAZIONE MECC. 2014 03051/024 ‘BILANCIO DI PREVISIONE 2014. RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA. BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2014-2015-2016. APPROVAZIONE’ - INDIRIZZI PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DA PARTE DELLA CITTA'”;
- attraverso tale Mozione il Consiglio Comunale, nel solco di quanto previsto dalla Legge 114/2014, intendeva dettare gli indirizzi per il conferimento degli incarichi da parte della Città, al fine di dare uno sbocco concreto alla prospettiva del ricambio generazionale, a partire dalle modalità con cui l'Amministrazione Civica esercita la facoltà di nominare, designare e revocare i rappresentanti del Comune presso le società partecipate dalla Città, altri enti, aziende ed istituzioni, impegnando il Sindaco ad “avviare fin da subito il ricambio degli incarichi alle figure in quiescenza o convertirle a titolo gratuito, generando, nel rispetto degli interessi delle aziende, un processo di ricambio che preveda anche un rilancio dei piani industriali”.

RILEVATO CHE

- ad oggi sono trascorsi oltre sette mesi dall’approvazione della Mozione n. 55;
- sul sito internet, alla Sezione Partecipazioni Aziendali, sono pubblicati i nominativi e i compensi degli amministratori delle società partecipate nominati dalla Città;
- tra questi figurano soggetti già lavoratori pubblici e privati collocati in quiescenza che percepiscono compensi che ammontato a centinaia di migliaia di euro (tra cui si citano a titolo di esempio: AMIAT: Euro 83.500 + indennità di risultato; SMAT: Euro 106.075,58; TRM: Euro 70.000; CAAT: Euro 56.700 + 129,60 gettone di presenza; Infra.TO: Euro 68.976,84, ed altri).

CONSIDERATO CHE

- Il Regolamento n. 286 della Città, all’articolo 45 stabilisce che il Consiglio Comunale, in relazione alle proprie competenze, attraverso le Mozioni approvate esercita un'azione di indirizzo politico dell'attività del Sindaco e della Giunta;

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta a dare immediata attuazione alla Mozione n. 55/2014 che chiedeva al Sindaco di avviare fin da subito il ricambio degli incarichi alle figure in quiescenza o convertirle a titolo gratuito.

f.to Giuseppe Sbriglio

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PROGETTO DELL'ARCHITETTO BELLINI PER UN NUOVO CENTRO CULTURALE

Il progetto per la realizzazione del nuovo centro culturale in Spina 2, in corrispondenza dell'area ex-Westinghouse, comprendente anche la nuova sede della Biblioteca Civica Centrale, assegnato nel 2005 all'Architetto Mario Bellini è costato alla Città di Torino circa 14 milioni di Euro.

A causa delle mutate condizioni economico-finanziarie, nel corso degli anni l'Amministrazione, pur avendo già pagato la parcella dell'Architetto, ha deciso di abbandonare definitivamente la costruzione degli edifici in programma, destinando l'area suddetta ad altre attività. Questo ha causato notevoli perplessità dal punto di vista della gestione delle spese, suscitando anche l'interesse della Corte dei Conti, che ultimamente ha deciso di aprire un'indagine per sospetto danno erariale a causa del denaro speso per l'ideazione del progetto, mai concretizzatosi nella realizzazione di un centro culturale.

Considerato che la documentazione relativa all'opera è a tutti gli effetti di proprietà del Comune di Torino e che il progetto di Mario Bellini, risultato vincitore di un concorso al quale avevano partecipato altri architetti illustri come Dominique Perrault, Arata Isozaki e Bernard Tshumi, è considerato un capolavoro da tutti gli esperti del settore, in data 11 Marzo ho deciso di depositare un'interpellanza per sapere se non sarebbe auspicabile da parte dell'Amministrazione pubblicare una manifestazione di interesse al fine di procedere all'alienazione del progetto del centro culturale, per coprire in parte la perdita economica subita dal Comune di Torino per la mancata realizzazione dell'opera.

 

Giuseppe Sbriglio

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LE BANCHE APPLICANO INTERESSI ELEVATI. CHE FARE

11/10/2017
V'è da un lato la possibilità di veder abbattere la posizionedebitoria nei confronti di una Banca, dall'altro l'opportunità per leaziende e i privati di recuperare gli interessi non dovuti, pagati ericapitalizzati fino ad oggi, se il conto è ancoraattivo, o fino alla data di chiusura del conto se non avvenuta a oltredieci anni di distanza.In...
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