Giuseppe Sbriglio

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News

ASSALTO AL CANILE DI TORINO

Egregio Presidente,

Premesso che in data 18 Maggio 2015 inviavo presso l’Ufficio di Presidenza una richiesta di comunicazioni urgenti avente il seguente testo:

“La presente per richiedere comunicazioni urgenti, nell’odierna seduta del Consiglio Comunale in merito ai fatti avvenuti nella notte tra il 15 e il 16 Maggio presso il Canile dell’ENPA di via Germagnano. Per l’ennesima volta “sconosciuti” hanno fatto irruzione presso la suddetta struttura danneggiando oggetti e attrezzature e, probabilmente, avvelenando un cane.
Visti gli inutili sforzi per risolvere la problematica di cui in oggetto, oltre a tutte le precauzioni del caso da studiare in futuro, chiedo con urgenza provvedimenti al fine di predisporre immediatamente una guardiania notturna pagata dalla Città di Torino per proteggere gli animali di tutti i canili limitrofi, oggetto di continui atti vandalici.”

In sede di Conferenza dei Capigruppo al sottoscritto veniva risposto che non si trattava di una questione urgente e che se ne sarebbe discusso durante la Commissione competente.
Insistevo dicendo che la guardiania andava predisposta sin da subito, facendo presente che, se fossero capitati fatti analoghi nei giorni seguenti, avrei ritenuto l'Assessore Lorusso, presente al momento della discussione, responsabile. Quest’ultimo, forse troppo preso dalle sue deleghe, ridendo ribadiva la poca urgenza della cosa.
Anche l'Assessore Tedesco (con delega alla Polizia Municipale), presente alla Conferenza, praticamente non dava cenni di interesse.
In quell’occasione facevo inoltre presente che la guardiania, predisposta negli orari in cui non erano presenti i volontari, sarebbe costata meno di una delle innumerevoli trasferte della Giunta.
Mercoledì nel tardo pomeriggio il canile ENPA è stato devastato (non esistono più la casetta, gli uffici e l'ambulatorio). Tutto distrutto. L’ambulatorio era anche diventato un ospedale anche per cani e gatti esterni di padroni indigenti, ai quali ora non si sa che risposte dare.

Ringraziando per la sensibilità animalista dimostrata, richiedo con urgenza le comunicazioni del Sindaco di Torino per sapere cosa si intenda fare ora che “i buoi sono scappati”.

Giuseppe Sbriglio

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ANOMALIE NELLA CESSIONE DEL QUINTO

Anomalie nella cessione del quinto

Fatti restituire i soldi dalle Banche e dalle Finanziarie



Se hai estinto anticipatamente negli ultimi 10 anni una o più volte la cessione del quinto dello stipendio o della pensione hai diritto al rimborso delle somme ingiustamente trattenute per prestazioni non godute.

La normativa stabilisce chiaramente che, nel caso di cessazione anticipata di un finanziamento con cessione del quinto dello stipendio, o della pensione, il cliente ha diritto al rimborso delle commissioni pagate a fronte di prestazioni non ricevute a causa dell’interruzione.

Ci siamo resi conto di molte irregolarità commesse nel corso degli anni nella gestione della pratiche di cessione del quinto dello stipendio o della pensione.  Anomalie che generano possibilità di rimborso di parecchie centinaia di euro e che - nel caso di estinzione anticipata - superano anche il migliaio di euro.

Una questione delicata che coinvolge tantissimi cittadini che nel corso degli anni hanno contattato le agenzie finanziarie per farsi prestare denaro e che oggi potrebbero riavere indietro quelle cifre che sono loro dovute.

Un altro passo in avanti nella nostra quotidiana lotta verso le ingiustizie nei confronti del cittadino consumatore vessato dalle Banche e dalle Finanziarie.

Chi fosse interessato ad approfondire la tematica e o avere informazioni in merito al rimborso dovuto può contattare il numero 3383510937 o mandare un’e-mail a:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Avv. Giuseppe Sbriglio

Responsabile Adusbef Torino (Associazione Consumatori)

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IL DIPENDENTE CHE ADOTTA UN CANE AL CANILE LO PUO' PORTARE IN UFFICIO

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

Le strutture preposte alla tutela degli animali in cerca di adozione spesso non riescono a far fronte alle necessità dei sempre più numerosi ospiti.

CONSIDERATO CHE

Lo stazionamento presso canili e rifugi dovrebbe essere una situazione temporanea finalizzata ad un’adozione che garantisca un’esistenza dignitosa ad animali che il più delle volte in passato hanno dovuto subire violenza e maltrattamenti. Tuttavia la realtà è ben diversa in quanto, dato l’esiguo numero di adozioni, cani e gatti permangono all’interno della struttura anche diversi anni senza che qualcuno offra loro una sistemazione migliore.

PRESO ATTO CHE

Molte persone sarebbero ben disponibili e desiderose di adottare un cane, ma il timore di lasciarlo tante ore solo in casa, provocandone il malessere, impedisce loro di soddisfare questo desiderio.

CONSIDERATO CHE

Se alle persone fosse consentito portare il proprio cane sul luogo di lavoro, con molta probabilità le adozioni aumenterebbero.

INTERPELLA IL SINDACO E LA GIUNTA

Per sapere se sia una buona iniziativa farsi promotori di un’azione rivolta a tutti i dipendenti del Comune di Torino interessati all’adozione di un animale ospite del Canile Municipale, che consenta loro, compatibilmente con le mansioni svolte, di portare con sé al lavoro i propri amici a quattro zampe.

 

Giuseppe Sbriglio

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GUIDA IN STATO D'EBBREZZA: COME COMPORTARSI

La  cultura italiana è ricca di tradizione culinaria ed enogastromica, soprattutto il Piemonte è famoso in tutto il mondo per le sue accellenze nel vino. Ritengo che bere del buon vino possa essere un piacere difficilmente rinunciabile per qualcuno ma incompatibile con la conduzione di un veicolo.

Il consiglio migliore per preservare la patente e tenervi alla larga da un procedimento penale è uno solo: NON METTERSI ALLA GUIDA DOPO AVER BEVUTO! In questo modo, soprattutto, tutelerete l’incolumità vostra e degli altri utenti della strada.

In troppi pensano che il modo migliore per evitare guai, in caso di accertamento con l’alcool test, sia rifiutarsi di sostenere l’esame.  SBAGLIATO

Infatti, qualora l’utente della strada si rifiuti di sottoporsi al test, secondo il disposto dell’art. 186 comma 7 D. Lvo 285/1992, viene “automaticamente” punito con la sanzione più grave, ovvero quella di cui all’art. 186  comma 2 lett.c )  D. Lvo 285/1992, con non lievi conseguenze in sede penale e amministrativa.

La cosa migliore da fare, in caso di accertamento positivo all’alcool-test alla guida, è mantenere i nervi saldi, non farsi prendere dal panico e dallo sconforto, non avere atteggiamenti polemici con gli agenti che svolgono il loro lavoro e rivolgersi immediatamente a chi  possa consigliarVi nel modo migliore.

La Nostra Associazione può fornirvi l’aiuto e la professionalità per trovare la soluzione più adatta al Vostro caso. Anche nelle guide in stato di ebbrezza, infatti, vi sono situazioni che possono notevolmente divergere dalle altre, sul piano della gravità della condotta e della possibilità di difesa, in relazione alle quali, ovviamente, vi è necessità di approcci differenti che i nostri consulenti potranno fornirVi.

Avv. Giuseppe Sbriglio

Responsabile Adusbef Torino

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CREAZIONE DI UN MUSEO DELLE CERE DI ECCELLENZA A TORINO

 
Il Consiglio Comunale,
 
PREMESSO CHE
 
Il Museo delle Cere è un’istituzione di successo presente in numerose città europee: a Londra il Museo Tussauds accoglie infatti ogni anno milioni di visitatori di tutte le età, configurandosi come uno dei principali poli di attrazione ludico-turistica della capitale britannica.
A Torino si potrebbe dar vita ad un’istituzione affine, senza la pretesa di creare l’ennesimo esemplare di museo delle cere così come concepito all’estero, bensì adattando questa preziosa realtà culturale alle peculiarità del nostro territorio, con particolare riferimento a personaggi storici illustri, tra i quali Pietro Micca o Cavour, che hanno ricoperto ruoli importanti nella storia del nostro paese, contribuendo anche alla realizzazione dell’Unità nazionale. Il museo rappresenterebbe inoltre l’occasione per ricordare letterati ed artisti come Salgari o Antonelli, che nello svolgimento della loro attività hanno avuto modo di instaurare un legame profondo con la nostra città, nonché personalità legate ad attività produttive caratteristiche dell’economia torinese e famose in tutto il mondo, quali le famiglie Agnelli e Ferrero, fino a celebrità dello spettacolo come Macario, Buscaglione e Brachetti.
Il nuovo Museo delle Cere, fungendo da collegamento tra i personaggi protagonisti della storia della città, contribuirebbe anche ad agevolare il riconoscimento e la lettura di tutte le bellezze culturali sparse per il territorio torinese, il cui legame troppo spesso i turisti faticano ad individuare.
L’iniziativa avrebbe pertanto ricadute positive sull’immagine di Torino e dell’Italia tutta, offrendo una destinazione accattivante dal punto di vista sia culturale che ludico ed accrescendo il prestigio della città in linea con la vocazione turistica che negli ultimi anni l’Amministrazione va perseguendo, senza contare che la creazione di un museo così innovativo offrirebbe numerose opportunità lavorative in diversi settori.
 
PRESO ATTO CHE
 
A Torino sono presenti eccellenze che si occupano della realizzazione di effetti speciali per lo spettacolo e di opere su progetto di artisti di fama internazionale. Alcune di queste svolgono inoltre un’attività unica in Italia coadiuvando antropologi, medici forensi ed esperti della Polizia scientifica nella realizzazione di ricostruzione facciale, oltre a collaborare con esperti archeologi nella riproduzione di volti e personaggi storici a partire dai reperti più antichi.
 
CONSIDERATO CHE
 
La città di Torino possiede diverse strutture inutilizzate facilmente destinabili a sede del nuovo museo. I locali necessari per il progetto potrebbero essere individuati, ad esempio, nel complesso delle ex carceri Le Nuove, all’interno delle quali è presente un intero braccio di grandi dimensioni non sfruttato che, tra le varie porzioni, comprende anche un padiglione circolare oggi per lo più adibito sporadicamente a luogo di esposizioni temporanee. La struttura delle carceri, dove peraltro il Direttore del Museo si è reso interessato e disponibile al tema, sarebbe un luogo perfetto per ospitare la nuova istituzione museale in quanto la suddivisione in bracci consentirebbe di articolare in una prospettiva modulare l’esposizione delle opere e le dimensioni ragguardevoli si presterebbero molto bene ad una futura espansione della collezione museale. Senza contare i benefici che deriverebbero dall’inserimento del nuovo museo in un contesto così affascinante e dalla riqualificazione di una struttura ad oggi parzialmente in disuso, che potrebbe trasformarsi in nuova meta culturale di Torino.
 
IMPEGNA
 
Il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per promuovere la realizzazione di un Museo delle cere di eccellenza a Torino.
 
f.to Giuseppe Sbriglio
 
 
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